30 agosto 2017

I tempi futuri... schematizziamo!

Nel blog di oggi vi propongo, come già promesso (Uno sguardo al futuro) uno schema per aiutarvi a ragionare in modo nuovo sui tempi futuri:

English How - Future Tenses

Il vantaggio di questo schema, rispetto alle spiegazioni classiche delle grammatiche, è che raccoglie tutti i tempi verbali inglesi usati per esprimere il futuro sotto un unico ragionamento, permettendo quindi di costruire una mappa mentale che segue un filo logico.

Se osservate lo schema, noterete che i tempi futuri vengono considerati sotto due aspetti principali: programmi o previsioni. Se ci pensate bene, infatti, quando parliamo al futuro di solito parliamo di programmi futuri o esprimiamo previsioni.

Partiamo dai programmi:

Se si tratta di programmi personali abbiamo un percorso fatto di 3 diversi momenti:


1) primo momento: decisioni immediate

E' il momento in cui sorge l'idea per la prima volta (si accende la lampadina!): si tratta di decisioni riguardo il futuro prese nel momento presente. Assimiliamo a questo momento anche funzioni come:
- promettere (I won't tell him!) 
- accettare (I'll come with you
- rifiutare (I won't come!) 
- offrirsi di fare qualcosa (I'll help you!). 
Tutte queste "azioni linguistiche" hanno infatti un tratto in comune: decido adesso (in base a una situazione contingente) di fare qualcosa nel futuro (immediato o lontano, non fa differenza).
Il tempo verbale che usiamo in questo caso è il will + forma base del verbo (spesso nella sua forma contratta).


2) secondo momento: intenzioni
La decisione è già stata presa nel passato (lontano o vicino), ma non è ancora stata trasformata in un programma dettagliato, con un quando o un dove, ad esempio. Si tratta dunque di un'intenzione o un progetto a cui manca ancora una pianificazione precisa.
Il tempo usato in questo caso è la struttura be going to + forma base del verbo

Es. 
I'm going to buy the tickets for the art exhibition. (non ho ancora deciso quando)
Tom's going to study Medicine at university. (non si è ancora iscritto)


3) terzo momento: programmi personali certi


Sono nella fase in cui il progetto ha un quando, un dove, so chi parteciperà con me, ecc. Pertanto sono in grado di segnarmi questo impegno nell'agenda e, salvo imprevisti, so con certezza che lo realizzerò.
Tempo verbale: present continuous

Es.
I'm going to the dentist's tomorrow. (ho un appuntamento)
I'm flying to Sweden for my summer holidays. (ho già acquistato il biglietto dell'aereo)



Se invece parliamo di programmi od orari ufficiali (orari scolastici, orario del dottore, orari di mezzi di trasporto pubblici, date ed orari di concerti, spettacoli teatrali, ecc.) usiamo il present simple. Si tratta di date ed orari a cui ci dobbiamo necessariamente adeguare, con i quali non possiamo interagire (non telefono in aeroporto per dire di ritardare l'aereo, altrimenti lo perdo!).

Es. 
What time does the lesson start this afternoon? 
The train leaves at 8.07.


Quando parliamo di previsioni, distinguiamo invece fra:



1) previsioni basate su dati di fatto oggettivi e osservabili nel presente 


Look at the sky! It's going to rain!


oppure 




2) previsioni basate su opinioni, convinzioni, certezze o speranze personali.


You will marry a very rich man!




Nel primo caso si tratta di previsioni che ci mettono tutti d'accordo (a parte il solito "bastian contrario"!). Qui usiamo la struttura be going to + forma base del verbo

es. vedo una donna con una panciona: She's going to have a baby!
sento i tuoni e vedo i lampi: There's going to be a storm!

Nel secondo caso la previsione futura è spesso preceduta da espressioni che indicano il fatto che si tratta di una previsione che ha come base le convinzioni, speranze, ecc. del soggetto. Si tratta quindi di previsioni con cui gli altri non sono necessariamente d'accordo. Per esprimere questo tipo di previsioni usiamo will + forma base del verbo

es. I think people will work from home in the future. (ma qualcun altro può non essere d'accordo)
I'm sure you'll get good marks at your exam.

Rimane infine un caso "fuori schema", ovvero eventi futuri inevitabili e indipendenti dalla nostra volontà. In questo caso usiamo ancora il will + forma base del verbo

Es.
My grandmother will be 80 next week.
It will be autumn soon.

Ora il segreto per imparare a usare correttamente i tempi del futuro è guardarsi bene lo schema, ragionarci su anche usando le spiegazioni del post, e poi usarlo quando si fanno esercizi, in modo tale che la conoscenza dello schema sia applicativa e non semplicemente mnemonica. Nel tempo vi accorgerete che non avrete più bisogno di andare a rivederlo, perché lo applicherete in automatico in modo corretto!

Oltre ai links già dati nel post precedente dedicato ai futuri, potete far riferimento anche ai seguenti links:

British Council Learn English: Talking about the future (© British Council)

British Council Learn English: Future Plans (© British Council)

British Council Learn EnglishTeens: Future forms (© British Council)


Beh, direi che per oggi può bastare! Buon lavoro con i tempi futuri, e al prossimo post!