Come già detto in precedenti posts (Vocaboli... facciamone una questione di quantità!, Imparare l'inglese... come un elefante!) conoscere molti vocaboli è essenziale per poter padroneggiare una lingua straniera. Imparare vocaboli non è certo facile, ma ci si può aiutare con le giuste tecniche. Un modo molto utile, perché "spendibile" poi nella realtà, è quello di imparare le parole a blocchi di argomenti, come vi ho mostrato in Fra monaci e imperatori... parliamo di vestiti!.
Oggi parliamo delle vacanze che si avvicinano! Vi propongo dei siti dove trovare attività o materiale su questo ambito lessicale e fare esercizi. In un prossimo post ritornerò su questi vocaboli con del materiale che vi aiuterà a usarli in un contesto pratico e a memorizzarli meglio.
Allora pronti... si parte!
Partiamo con un'attività a livello base (A1/A2) del British Council, dedicata appunto alle vacanze:
LearnEnglish Teens - Vocabulary Exercises - Holidays (© British Council)
Le attività proposte sono tre, con diversi livelli di difficoltà: nella prima attività si tratta di memorizzare alcuni termini abbinandoli alla corretta pronuncia. Le due attività successive: matching e gap fill sono già più impegnative, perché si tratta di abbinare la definizione al termine corretto oppure di completare alcune frasi con i vocaboli corretti. Vi daranno dunque modo di mettervi alla prova con materiale più stimolante!
Se per la vostra vacanza avete scelto l'albergo, potrete apprendere dei vocaboli utili con:
LearnEnglish Teens - Vocabulary Exercises - Hotel (© British Council)
La strutturazione è simile a quella vista per i vocaboli sulle vacanze. C'è poi l'attività dedicata a air travel:
LearnEnglish Teens - Vocabulary Exercises - Air Travel (© British Council)
Infine, sempre per restare nel sito LearnEnglish Teens potrete studiarvi la scheda sulla spiaggia, nel caso stiate preparando i bagagli per il mare!
LearnEnglish Teens - Vocabulary Exercises - The beach (© British Council)
Infine, per trovare un'ampia gamma di attività (suddivise per livello di difficoltà) potete andare al seguente link:
Holidays and Travel - Quizzes, Games and Worksheets (© Copyright ESOL Courses Limited)
Per una scheda più completa di vocaboli ed espressioni utili riferiti alle vacanze potete fare riferimento ai seguenti links:
Travel vocabulary - My English Pages (© Copyright 2016 myenglishpages.com)
Means of Transport Vocabulary (© Copyright 2016 myenglishpages.com)
Beh, direi che per oggi può bastare... altrimenti parlare di vacanze rischia di diventare un superlavoro! Vi aspetto al prossimo post!
SCEGLI IL TUO PERCORSO:
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20 giugno 2017
30 maggio 2017
Il dittongo /ei/: quando un serpente non ci spaventa!
Penultimo post dedicato ai suoni della lingua inglese: oggi ci occupiamo del dittongo /ei/ che troviamo, appunto, nella parola inglese "serpente"... ma niente paura! E' un dittongo di tutto relax!
Dedichiamo dunque qualche minuto al video della BBC sulla corretta pronuncia di questo dittongo:
The Diphtong /ei/: BBC Learning English (Copyright © 2017 BBC)
Il concetto di dittongo ormai non ha più segreti per noi: la forma della bocca si modifica nel corso dell'emissione del suono. In questo caso si chiude un po' passando dalla "e" alla "i".
In questo video ci viene spiegata anche la differenza fra la vocale /i:/ (vedi post del 26 marzo 2016) e il dittongo /ei/.
snake /sneɪk/
PS: come sempre cliccando sulla parola accedete alla pagina del Cambridge Online Dictionary per ascoltare la pronuncia
In inglese troviamo moltissime parole con questo dittongo. Ecco di seguito alcuni esempi:
late /leɪt/ tardi, in ritardo
place /pleɪs/ posto, luogo
lake /leɪk/ lago
cave /keɪv/ grotta
wave /weɪv/ onda
change /tʃeɪndʒ/ cambiare, cambiamento
bacon /ˈbeɪ.kən/
train /treɪn/
April /ˈeɪ.prəl/
baby /ˈbeɪ.bi/
lazy /ˈleɪ.zi/ pigro
crazy /ˈkreɪ.zi/ pazzo
rain /reɪn/ pioggia
e infine, una parola che spesso si sente pronunciare in modo errato:
steak /steɪk/ bistecca
E per esercitarvi potreste provare a costruire delle frasi (meglio se assurde... è più divertente!) usando le parole che contengono il dittongo /ei/.
So, let's play /pleɪ/:
If you go out on a rainy /ˈreɪ.ni/ day /deɪ/, you may /meɪ/ see a snake hidden in a cave...
In April, if you're lazy, you can go to the lake and see a huge snake riding the waves...
Ricordatevi: è tutta una questione di esercizio, per la pronuncia come pure per gli altri aspetti di una lingua straniera. Se vi costringerete a ripetere le parole ad alta voce, o a dire delle frasi che le contengano sarà il vostro corpo a imparare i nuovi suoni... E ciò che il corpo impara difficilmente si dimentica!
Dedichiamo dunque qualche minuto al video della BBC sulla corretta pronuncia di questo dittongo:
The Diphtong /ei/: BBC Learning English (Copyright © 2017 BBC)
Il concetto di dittongo ormai non ha più segreti per noi: la forma della bocca si modifica nel corso dell'emissione del suono. In questo caso si chiude un po' passando dalla "e" alla "i".
In questo video ci viene spiegata anche la differenza fra la vocale /i:/ (vedi post del 26 marzo 2016) e il dittongo /ei/.
snake /sneɪk/
PS: come sempre cliccando sulla parola accedete alla pagina del Cambridge Online Dictionary per ascoltare la pronuncia
In inglese troviamo moltissime parole con questo dittongo. Ecco di seguito alcuni esempi:
late /leɪt/ tardi, in ritardo
place /pleɪs/ posto, luogo
lake /leɪk/ lago
cave /keɪv/ grotta
wave /weɪv/ onda
change /tʃeɪndʒ/ cambiare, cambiamento
bacon /ˈbeɪ.kən/
train /treɪn/
April /ˈeɪ.prəl/
baby /ˈbeɪ.bi/
lazy /ˈleɪ.zi/ pigro
crazy /ˈkreɪ.zi/ pazzo
rain /reɪn/ pioggia
e infine, una parola che spesso si sente pronunciare in modo errato:
steak /steɪk/ bistecca
E per esercitarvi potreste provare a costruire delle frasi (meglio se assurde... è più divertente!) usando le parole che contengono il dittongo /ei/.
So, let's play /pleɪ/:
If you go out on a rainy /ˈreɪ.ni/ day /deɪ/, you may /meɪ/ see a snake hidden in a cave...
In April, if you're lazy, you can go to the lake and see a huge snake riding the waves...
Ricordatevi: è tutta una questione di esercizio, per la pronuncia come pure per gli altri aspetti di una lingua straniera. Se vi costringerete a ripetere le parole ad alta voce, o a dire delle frasi che le contengano sarà il vostro corpo a imparare i nuovi suoni... E ciò che il corpo impara difficilmente si dimentica!
17 maggio 2017
Attenzione all'orso (specialmente se ha bevuto una birra)... E non confondiamo strappi e lacrime! A voi il dittongo /eə/!
Il post di oggi è dedicato al dittongo /eə/. Siamo a tre dittonghi dalla fine del nostro percorso fra i suoni della lingua inglese... E oggi vi insegnerò anche come evitare di cadere in qualche tranello, così potrete sentirvi più sicuri quando vi avventurerete fra gli impervi meandri di questa lingua ormai tanto necessaria!
Oggi invertiamo il solito ordine dei post dedicati alla pronuncia partendo dal nostro animale "guida": il nuovo ospite della nostra "arca dei suoni" è piuttosto ingombrante, e anche un po' minaccioso, ma niente paura, vi insegnerò come domarlo (perlomeno dal punto di vista fonetico)!
bear /beər/
Come sempre cliccando sul termine accederete alla pagina del Cambridge Online Dictionary dove potrete ascoltare la pronuncia della parola.
Purtroppo mi è capitato più di qualche volta di correggere studenti che, per un "semplice" errore di pronuncia, anziché dire "orso" finivano per dire "birra"!
beer /bɪər/ - la parola birra, scritta ovviamente con un diverso spelling si pronuncia,
come noterete dalla trascrizione fonetica, con il dittongo /ɪə/.
Vi chiederete ora probabilmente a cosa si riferisce il titolo del post... Cosa c'entrano "strappi" e "lacrime"?
Pazientate ancora un attimo. Prima di svelarvi il mistero vi invito a visionare il video della BBC Learning English dedicato al dittongo di cui parliamo oggi.
The Diphtong /eə/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Come già abbiamo visto per gli altri dittonghi, notiamo come la posizione della bocca si modifica nel corso dell'emissione del suono. Guardate il video, mettetevi davanti allo specchio e provate! Ma sicuramente ormai siete degli esperti!
Torniamo agli strappi e alle lacrime. Osservate:
tear /teər/ è sia un verbo (strappare, es. carta o stoffa)
che un sostantivo tear (strappo, taglio) - come vedete dalla trascrizione fonetica,
il dittongo è lo stesso che troviamo in "bear"
tear /tɪər/ questa volta lo spelling (ovvero l'ortografia) è rimasto lo stesso, ma è cambiata la pronuncia. Troviamo infatti il dittongo /ɪə/
(per il quale vi rimando al post relativo). Anche il significato è molto diverso:
"tear" significa infatti "lacrima" (da cui per esempio "tear gas" cioè il gas lacrimogeno).
Questa volta i links sono all'Oxford Learner's Dictionary Online, altra ottima risorsa
per imparare e migliorare l'inglese.
Come potete notare, il cambio di un dittongo determina un significato
completamente diverso! Ancora una volta abbiamo dunque la conferma che imparare
correttamente la pronuncia delle parole inglesi è di fondamentale importanza per
capire e farci capire!
Quindi mi raccomando: continuate a esercitarvi sui suoni della lingua inglese!
Al prossimo post!
Oggi invertiamo il solito ordine dei post dedicati alla pronuncia partendo dal nostro animale "guida": il nuovo ospite della nostra "arca dei suoni" è piuttosto ingombrante, e anche un po' minaccioso, ma niente paura, vi insegnerò come domarlo (perlomeno dal punto di vista fonetico)!
bear /beər/
Come sempre cliccando sul termine accederete alla pagina del Cambridge Online Dictionary dove potrete ascoltare la pronuncia della parola.
Purtroppo mi è capitato più di qualche volta di correggere studenti che, per un "semplice" errore di pronuncia, anziché dire "orso" finivano per dire "birra"!
beer /bɪər/ - la parola birra, scritta ovviamente con un diverso spelling si pronuncia,
come noterete dalla trascrizione fonetica, con il dittongo /ɪə/.
Vi chiederete ora probabilmente a cosa si riferisce il titolo del post... Cosa c'entrano "strappi" e "lacrime"?
Pazientate ancora un attimo. Prima di svelarvi il mistero vi invito a visionare il video della BBC Learning English dedicato al dittongo di cui parliamo oggi.
The Diphtong /eə/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Come già abbiamo visto per gli altri dittonghi, notiamo come la posizione della bocca si modifica nel corso dell'emissione del suono. Guardate il video, mettetevi davanti allo specchio e provate! Ma sicuramente ormai siete degli esperti!
Torniamo agli strappi e alle lacrime. Osservate:
tear /teər/ è sia un verbo (strappare, es. carta o stoffa)
che un sostantivo tear (strappo, taglio) - come vedete dalla trascrizione fonetica,
il dittongo è lo stesso che troviamo in "bear"
tear /tɪər/ questa volta lo spelling (ovvero l'ortografia) è rimasto lo stesso, ma è cambiata la pronuncia. Troviamo infatti il dittongo /ɪə/
(per il quale vi rimando al post relativo). Anche il significato è molto diverso:
"tear" significa infatti "lacrima" (da cui per esempio "tear gas" cioè il gas lacrimogeno).
Questa volta i links sono all'Oxford Learner's Dictionary Online, altra ottima risorsa
per imparare e migliorare l'inglese.
Come potete notare, il cambio di un dittongo determina un significato
completamente diverso! Ancora una volta abbiamo dunque la conferma che imparare
correttamente la pronuncia delle parole inglesi è di fondamentale importanza per
capire e farci capire!
Quindi mi raccomando: continuate a esercitarvi sui suoni della lingua inglese!
Al prossimo post!
4 maggio 2017
What are you wearing... or What do you wear? Variazioni sul presente!
What are you wearing o What do you wear?
In uno dei post precedenti (Fra monaci e imperatori... parliamo di vestiti!) abbiamo cercato di imparare i vocaboli che servono per parlare di abbigliamento. Ora cerchiamo di usare questi vocaboli all'interno di una struttura grammaticale che ci aiuti a dialogare in inglese.
Oggi cominceremo a parlare dei due tempi utilizzati in inglese per parlare al presente, ovvero il Present Simple e il Present Continuous.
Guardate questo breve video della BBC Learning English, usando anche il Transcript se necessario:
Smart or scruffy? (Source BBC Learning English © 2016 BBC)
Emma dice: I usually wear a skirt e I'm wearing this dress
Le due frasi con il verbo wear sono rispettivamente al Present Simple e al Present Continous, che sono appunto i due tempi usati in inglese per parlare del presente.
Il Present Simple descrive un'azione abituale: in questo caso Emma dice "Di solito indosso la gonna" (notate che in inglese dice "una gonna"), mentre nella frase I'm wearing this dress il Present Continuous descrive ciò che sta avvenendo in questo preciso momento ("sto indossando un vestito"), anche se in italiano potrei tranquillamente tradurre con "Oggi indosso un vestito".
La distinzione fra questi due tempi verbali causa più di qualche mal di testa agli studenti (italiani e non solo), perché è una distinzione che non facciamo necessariamente nella nostra lingua.
Per prima cosa: dimenticate l'italiano! Tradurre dall'italiano all'inglese, come già detto, è il sistema migliore per fare errori!
Per aiutarvi a gestire questi due tempi verbali ho preparato alcune diapositive:
English How: Simple Present or Present Continuous?
Ritornerò a breve sull'argomento con altre spiegazioni e links ad esercizi online... per il momento vi lascio riflettere sugli spunti della presentazione!
So...
What do you usually wear?
What are you wearing tonight?
In uno dei post precedenti (Fra monaci e imperatori... parliamo di vestiti!) abbiamo cercato di imparare i vocaboli che servono per parlare di abbigliamento. Ora cerchiamo di usare questi vocaboli all'interno di una struttura grammaticale che ci aiuti a dialogare in inglese.
Oggi cominceremo a parlare dei due tempi utilizzati in inglese per parlare al presente, ovvero il Present Simple e il Present Continuous.
Guardate questo breve video della BBC Learning English, usando anche il Transcript se necessario:
Smart or scruffy? (Source BBC Learning English © 2016 BBC)
Emma dice: I usually wear a skirt e I'm wearing this dress
Le due frasi con il verbo wear sono rispettivamente al Present Simple e al Present Continous, che sono appunto i due tempi usati in inglese per parlare del presente.
Il Present Simple descrive un'azione abituale: in questo caso Emma dice "Di solito indosso la gonna" (notate che in inglese dice "una gonna"), mentre nella frase I'm wearing this dress il Present Continuous descrive ciò che sta avvenendo in questo preciso momento ("sto indossando un vestito"), anche se in italiano potrei tranquillamente tradurre con "Oggi indosso un vestito".
La distinzione fra questi due tempi verbali causa più di qualche mal di testa agli studenti (italiani e non solo), perché è una distinzione che non facciamo necessariamente nella nostra lingua.
Per prima cosa: dimenticate l'italiano! Tradurre dall'italiano all'inglese, come già detto, è il sistema migliore per fare errori!
Per aiutarvi a gestire questi due tempi verbali ho preparato alcune diapositive:
English How: Simple Present or Present Continuous?
Ritornerò a breve sull'argomento con altre spiegazioni e links ad esercizi online... per il momento vi lascio riflettere sugli spunti della presentazione!
So...
What do you usually wear?
What are you wearing tonight?
4 aprile 2017
Il dittongo /ai/: a caccia di farfalle!
Oggi affrontiamo un dittongo leggero... come una farfalla!
Il dittongo /ai/ vi conquisterà di sicuro perché, per una volta, non ci dobbiamo preoccupare troppo: infatti possiamo ben dire che (almeno in riferimento alla trascrizione fonetica!) per una volta "si legge come si scrive".
I due suoni che compongono il dittongo sono, appunto, /a/ e /i/. Guardate il video della BBC per convincervi che stavolta è davvero facile!
Diphtong /ai/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Una cosa che noterete subito è che il dittongo /ai/ si applica a diversi abbinamenti di vocali nello scritto:
eye (occhio) /aɪ/
high (alto) /haɪ/
notate che qui il gruppo "gh" finale è muto... Non so quante volte ho corretto questo
errore di pronuncia ai miei studenti, che proprio non si vogliono rassegnare alla pronuncia
di questo aggettivo! Se poi lo trovano al comparativo (higher), fanno davvero fatica a credermi
quando dico loro che la pronuncia corretta è /ˈhaɪ.ər/...
Avete notato? Niente suono "g" nella pronuncia!
Infatti, in inglese "high" è un omofono (= stesso suono) di "hi" (ciao)!
Il dittongo /ai/ ci dà la possibilità di aumentare il numero di occupanti della nostra
"arca dei suoni" senza rischiare di farla affondare!
Infatti possiamo far salire a bordo...
a butterfly /ˈbʌt·ə·flaɪ/
a fly /flaɪ/
ma anche...
a spider /ˈspaɪ·dər/
Come sempre, cliccando sul vocabolo avrete il link alla pagina del Cambridge Online Dictionary dove ascoltare la pronuncia.
Il dittongo /ai/ vi conquisterà di sicuro perché, per una volta, non ci dobbiamo preoccupare troppo: infatti possiamo ben dire che (almeno in riferimento alla trascrizione fonetica!) per una volta "si legge come si scrive".
I due suoni che compongono il dittongo sono, appunto, /a/ e /i/. Guardate il video della BBC per convincervi che stavolta è davvero facile!
Diphtong /ai/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Una cosa che noterete subito è che il dittongo /ai/ si applica a diversi abbinamenti di vocali nello scritto:
eye (occhio) /aɪ/
high (alto) /haɪ/
notate che qui il gruppo "gh" finale è muto... Non so quante volte ho corretto questo
errore di pronuncia ai miei studenti, che proprio non si vogliono rassegnare alla pronuncia
di questo aggettivo! Se poi lo trovano al comparativo (higher), fanno davvero fatica a credermi
quando dico loro che la pronuncia corretta è /ˈhaɪ.ər/...
Avete notato? Niente suono "g" nella pronuncia!
Infatti, in inglese "high" è un omofono (= stesso suono) di "hi" (ciao)!
Il dittongo /ai/ ci dà la possibilità di aumentare il numero di occupanti della nostra
"arca dei suoni" senza rischiare di farla affondare!
Infatti possiamo far salire a bordo...
a butterfly /ˈbʌt·ə·flaɪ/

a fly /flaɪ/
ma anche...
a spider /ˈspaɪ·dər/

Come sempre, cliccando sul vocabolo avrete il link alla pagina del Cambridge Online Dictionary dove ascoltare la pronuncia.
So, good luck with your butterfly hunt... and until the next post, keep up the good work!
23 marzo 2017
Are you sure this is the right tour? Ecco a voi il dittongo /ʊə/... prima che scompaia!
Seconda tappa alla scoperta dei dittonghi inglesi: oggi ci occupiamo del dittongo /ʊə/. Troviamo questo dittongo in parole come:
tour /tʊər/
cure /kjʊər/ (cura)
sure /ʃʊər/ (sicuro)
secure /sɪˈkjʊər/ (sicuro)
pure /pjʊər/ (puro)
Come si articola questo dittongo? Come al solito vi rimando al video della BBC Learning English:
The diphtong /ʊə/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Ancora una volta, dunque, si tratterà di iniziare su un suono /ʊ/ per "finire" su un
altro suono, appunto il suono /ə/. Se volete ripassare i due singoli suoni, vi rimando
ai relativi post:
fool or full? Le insidie dei suoni /uː/ e /ʊ/
La vocale inglese per eccellenza... la "schwa" /ə/
Per questo dittongo non ho trovato alcun animale che si unisse alla nostra "arca dei suoni"...
In compenso ho trovato un termine che ha una qualche attinenza con gli animali...
manure /məˈnjʊər/
Cliccando sulla parola accederete
alla pagina del Cambridge Dictionary
per ascoltare la pronuncia
it.freepik.com
Che cos'è "manure"? Beh, diciamo che i nostri simpatici animali dell'arca, come gli animali in genere,
producono del materiale solido di scarto... Manure altro non è se non il letame, ossia lo sterco
degli animali (in genere mucche o cavalli) usato come fertilizzante!
tour /tʊər/ o /tɔːr/
sure /ʃʊə(r)/ o /ʃɔːr/
Qual è la pronuncia giusta? Beh, al momento potete scegliere! Per altre parole (es. secure, cure) rimane invece solo la pronuncia con il dittongo /ʊə/. Come avete visto, non è un suono difficile, basta un po' di esercizio e sarete sicuramente in grado di pronunciarlo in modo corretto e naturale!
Buon lavoro, e al prossimo post!
tour /tʊər/
cure /kjʊər/ (cura)
sure /ʃʊər/ (sicuro)
secure /sɪˈkjʊər/ (sicuro)
pure /pjʊər/ (puro)
Come si articola questo dittongo? Come al solito vi rimando al video della BBC Learning English:
The diphtong /ʊə/ (BBC Learning English - © 2017 BBC)
Ancora una volta, dunque, si tratterà di iniziare su un suono /ʊ/ per "finire" su un
altro suono, appunto il suono /ə/. Se volete ripassare i due singoli suoni, vi rimando
ai relativi post:
fool or full? Le insidie dei suoni /uː/ e /ʊ/
La vocale inglese per eccellenza... la "schwa" /ə/
Per questo dittongo non ho trovato alcun animale che si unisse alla nostra "arca dei suoni"...
In compenso ho trovato un termine che ha una qualche attinenza con gli animali...
manure /məˈnjʊər/
Cliccando sulla parola accederete
alla pagina del Cambridge Dictionary
per ascoltare la pronuncia
it.freepik.com
Che cos'è "manure"? Beh, diciamo che i nostri simpatici animali dell'arca, come gli animali in genere,
producono del materiale solido di scarto... Manure altro non è se non il letame, ossia lo sterco
degli animali (in genere mucche o cavalli) usato come fertilizzante!
Vi chiederete ora... Perché mai nel titolo ho accennato alla scomparsa del dittongo /ʊə/?
Perché effettivamente quello che sta accadendo è che la pronuncia di alcune parole viste sopra si sta "aprendo" verso il suono /ɔː/ (Le vocali /ɒ/ e /ɔː/... variazioni sul tema "o"!).
Troveremo così, in alcuni casi, due possibili pronunce:
sure /ʃʊə(r)/ o /ʃɔːr/
Qual è la pronuncia giusta? Beh, al momento potete scegliere! Per altre parole (es. secure, cure) rimane invece solo la pronuncia con il dittongo /ʊə/. Come avete visto, non è un suono difficile, basta un po' di esercizio e sarete sicuramente in grado di pronunciarlo in modo corretto e naturale!
Buon lavoro, e al prossimo post!
12 marzo 2017
Ancora vocali... ma in tandem! Istruzioni per non farsi... scornare! Il dittongo /ɪə/
Iniziamo oggi l'ultima tappa del nostro percorso attraverso i suoni inglesi, che ci condurrà a esplorare gli otto dittonghi presenti nella lingua inglese.
I dittonghi sono doppi suoni consonantici (vocali... in tandem!): in pratica nel corso dell'emissione del suono cambia la vocale. Come a dire che "partiamo" su una vocale per "finire" su un'altra. Va da sé che per poter pronunciare in maniera corretta i dittonghi dobbiamo prima essere in grado di pronunciare le singole vocali!
Partiamo oggi con il dittongo /ɪə/ : si tratterà dunque dell'unione dei suoni /ɪ/ e /ə/. Per ripassare questi due suoni vi rimando ai relativi post.
Pecora o nave? Le vocali /i/ e /i:/
La vocale inglese per eccellenza... la schwa /ə/
Pronti per l'ultima tappa del nostro viaggio fra i (tanto temuti!) suoni inglesi? Benissimo! Allora si va!
Diphtongs - Programme 1 (Source BBC Learning English - © 2017 BBC)
Ecco alcuni esempi di parole che contengono questo dittongo:
hear (udire, sentire)
ear (orecchio)
dear (caro, cara)
cheers! (salute! usato quando si brinda)
beer (per restare in tema di bevande alcoliche!)
year (anno)
near (vicino)
La prima cosa da visualizzare sui dittonghi è appunto il fatto che l'articolazione del suono cambia dall'inizio alla fine. Partiremo con la bocca in posizione per il suono /ɪ/ e finiremo sul suono /ə/.
Osservate attentamente la modella, e con l'aiuto di uno specchio riproducete il suono.
Vedrete che non è difficile!
Vi sarete accorti che troviamo molto spesso questo dittongo alla fine di parole che terminano con le lettere "ear". Ricordate
che la pronuncia della "r" in posizione finale corrisponde spesso al suono /ə/.
A questo riguardo vi rimando ai post dedicati alla consonante "r":
Il suono r in inglese: un caso degno di Sherlock Holmes
La consonante r... quando l'apparenza inganna!
Benissimo! E' giunto il momento di imbarcare un nuovo animale nella nostra "arca dei suoni"... si tratta di un animale molto "britannico"...

Eccolo qui!
deer /dɪər/
In realtà in inglese il termine "deer" è generico per indicare in generale gli animali di questa razza.
E' importante notare che il plurale rimane "deer".
Distingueremo poi fra "doe /dəʊ/" per le femmine e "stag /stæɡ/ " or "buck /bʌk/ " per i maschi.
Ma le curiosità non fiiniscono qui! Il termine "bucks" è usato informalmente per indicare sterline, dollari (anche australiani), perfino rupie...! Proprio di recente uno studente all'università di Cambridge mi confermava che nella conversazione normale, quotidiana, nessuno dice "pounds" (il termine standard per sterlina), ma si parla invece di "bucks".
Es. How much did you pay for your shoes? Fifty bucks!
o ancora: He earns megabucks! (Lui guadagna un sacco di soldi)
Di curiosità in curiosità... Sapete che cos'è lo stag party o stag night (letteralmente "festa o notte dei cervi")?

Copyright: http://www.terapeak.com/
E' l'addio al celibato! Una notte di follie solo per uomini, per dare l'addio alla vita da celibe del futuro sposo!
E l'addio al nubilato, vi chiederete? Mi dispiace, donne, ma l'immagine è un po' meno lusinghiera...
Per le donne parliamo infatti di hen night o hen party, o anche, in modo più informale, di hen do.
Non ricordate che animale sia hen? Beh, allora direi che è giunto il momento di dare una ripassatina a un paio di suoni vocalici... Hen or turkey? Si fa presto a dire pennuto!
Di animale in animale, scoprendo anche qualche simpatica (per noi donne forse un po' meno!) espressione della lingua inglese, siamo giunti alla fine del nostro post! Alla prossima tappa!
I dittonghi sono doppi suoni consonantici (vocali... in tandem!): in pratica nel corso dell'emissione del suono cambia la vocale. Come a dire che "partiamo" su una vocale per "finire" su un'altra. Va da sé che per poter pronunciare in maniera corretta i dittonghi dobbiamo prima essere in grado di pronunciare le singole vocali!
Partiamo oggi con il dittongo /ɪə/ : si tratterà dunque dell'unione dei suoni /ɪ/ e /ə/. Per ripassare questi due suoni vi rimando ai relativi post.
Pecora o nave? Le vocali /i/ e /i:/
La vocale inglese per eccellenza... la schwa /ə/
Pronti per l'ultima tappa del nostro viaggio fra i (tanto temuti!) suoni inglesi? Benissimo! Allora si va!
Diphtongs - Programme 1 (Source BBC Learning English - © 2017 BBC)
Ecco alcuni esempi di parole che contengono questo dittongo:
hear (udire, sentire)
ear (orecchio)
dear (caro, cara)
cheers! (salute! usato quando si brinda)
beer (per restare in tema di bevande alcoliche!)
year (anno)
near (vicino)
La prima cosa da visualizzare sui dittonghi è appunto il fatto che l'articolazione del suono cambia dall'inizio alla fine. Partiremo con la bocca in posizione per il suono /ɪ/ e finiremo sul suono /ə/.
Osservate attentamente la modella, e con l'aiuto di uno specchio riproducete il suono.
Vedrete che non è difficile!
Vi sarete accorti che troviamo molto spesso questo dittongo alla fine di parole che terminano con le lettere "ear". Ricordate
che la pronuncia della "r" in posizione finale corrisponde spesso al suono /ə/.
A questo riguardo vi rimando ai post dedicati alla consonante "r":
Il suono r in inglese: un caso degno di Sherlock Holmes
La consonante r... quando l'apparenza inganna!
Benissimo! E' giunto il momento di imbarcare un nuovo animale nella nostra "arca dei suoni"... si tratta di un animale molto "britannico"...

Eccolo qui!
deer /dɪər/
In realtà in inglese il termine "deer" è generico per indicare in generale gli animali di questa razza.
E' importante notare che il plurale rimane "deer".
Distingueremo poi fra "doe /dəʊ/" per le femmine e "stag /stæɡ/ " or "buck /bʌk/ " per i maschi.
Ma le curiosità non fiiniscono qui! Il termine "bucks" è usato informalmente per indicare sterline, dollari (anche australiani), perfino rupie...! Proprio di recente uno studente all'università di Cambridge mi confermava che nella conversazione normale, quotidiana, nessuno dice "pounds" (il termine standard per sterlina), ma si parla invece di "bucks".
Es. How much did you pay for your shoes? Fifty bucks!
o ancora: He earns megabucks! (Lui guadagna un sacco di soldi)
Di curiosità in curiosità... Sapete che cos'è lo stag party o stag night (letteralmente "festa o notte dei cervi")?

Copyright: http://www.terapeak.com/
E' l'addio al celibato! Una notte di follie solo per uomini, per dare l'addio alla vita da celibe del futuro sposo!
E l'addio al nubilato, vi chiederete? Mi dispiace, donne, ma l'immagine è un po' meno lusinghiera...
Per le donne parliamo infatti di hen night o hen party, o anche, in modo più informale, di hen do.
Non ricordate che animale sia hen? Beh, allora direi che è giunto il momento di dare una ripassatina a un paio di suoni vocalici... Hen or turkey? Si fa presto a dire pennuto!
Di animale in animale, scoprendo anche qualche simpatica (per noi donne forse un po' meno!) espressione della lingua inglese, siamo giunti alla fine del nostro post! Alla prossima tappa!
7 ottobre 2016
Hen or turkey? Si fa presto a dire pennuto! Le vocali /e/ ed /ɜː/
Oggi ci occupiamo dei suoni vocalici /e/ ed /ɜː/. Entrambe questi suoni rientrano "nell'area" della "e" italiana. Mentre il primo suono ci è sostanzialmente familiare, il secondo ci risulta nuovo e di difficile articolazione.
Partiamo subito dai video della BBC Learning English per poterli sentire in modo più preciso, e per esercitarci a riprodurli in modo corretto copiando dal modello.
La vocale /ɜː/ si chiama vocale semi-aperta centrale non arrotondata. Come al solito un nome complesso che serve però a darci "le coordinate" per riprodurre questo suono in modo preciso. Partiamo dal fondo: non arrotondata fa riferimento al fatto che le labbra non vengono portate in avanti; centrale fa riferimento alla posizione della lingua: la parte centrale della lingua è leggermente alzata dal fondo della bocca (attenzione a non tendere la parte posteriore della lingua), e la punta della lingua è in corrispondenza dei denti inferiori ma leggermente alzata; semi-aperta fa riferimento all'apertura della bocca, che, appunto, non è completamente aperta, ma nemmeno chiusa. Insomma, una sorta di "mezza via". E' un suono vicino al suono /ə/, già trattato nel post del 19 marzo, al quale è accomunato per il fatto di essere anch'esso legato al suono /r/, tanto è vero che le vocali /ɜː/ e /ə/ vengono definite le "vocali della r" da Susan Cameron nel suo Perfecting your English Pronunciation*, dal momento che questi suoni sono di solito seguiti da una "r" che viene "inglobata" dalla vocale stessa, nel senso che si trasforma in un allungamento della vocale, come nel caso della /ɜː/,oppure rimane come un "accenno" di r nel caso della /ə/. Per ulteriori dettagli sul suono "r" in inglese, vi rimando ai post ad esso dedicati (post del 16/02/16; post del 3/03/16).
La vocale /e/ è la vocale anteriore semichiusa non arrotondata. Per semplificarci la vita, basta dire che corrisponde alla "e chiusa" in italiano. Provate a dire "perché" e osservate la posizione della lingua e delle labbra: la definizione apparentemente astrusa di questa vocale vi sembrerà logica! (Lingua in posizione anteriore, bocca semichiusa, labbra non arrotondate).
Ed eccoci giunti al momento di imbarcare nuovi passeggeri nella nostra "arca dei suoni". Oggi è il turno di due simpatici animali da cortile:
a hen /hen/
a turkey /ˈtɜː.ki/
Insomma due pennuti (ecco la nostra /e/) da usare come aiuto per memorizzare questi suoni.
Keep up the good work! Al prossimo post.
*Perfecting Your English Pronunciation by Susan Cameron, McGrawHill, 2012
La vocale /e/ è la vocale anteriore semichiusa non arrotondata. Per semplificarci la vita, basta dire che corrisponde alla "e chiusa" in italiano. Provate a dire "perché" e osservate la posizione della lingua e delle labbra: la definizione apparentemente astrusa di questa vocale vi sembrerà logica! (Lingua in posizione anteriore, bocca semichiusa, labbra non arrotondate).
Ed eccoci giunti al momento di imbarcare nuovi passeggeri nella nostra "arca dei suoni". Oggi è il turno di due simpatici animali da cortile:
a hen /hen/
a turkey /ˈtɜː.ki/
Insomma due pennuti (ecco la nostra /e/) da usare come aiuto per memorizzare questi suoni.
Keep up the good work! Al prossimo post.
*Perfecting Your English Pronunciation by Susan Cameron, McGrawHill, 2012
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